Dubai è una delle destinazioni più popolari tra i professionisti digitali: consulenti, freelancer, agenzie, creator. L'appeal è reale, ma la convenienza non è automatica. Va valutata con onestà.
Il primo elemento: la licenza
A Dubai serve una licenza per operare. Le due opzioni principali sono le Free Zone(zone economiche con licenze dedicate e 100% di proprietà straniera) e il Mainland(licenza generale per operare in tutto il mercato UAE).
Ogni Free Zone ha regole, costi e settori autorizzati diversi. La scelta della licenza influenza tutto il resto: costi, conto aziendale, visa, sostanza.
I costi reali
I costi di una società a Dubai non si fermano alla licenza. Vanno considerati:
- Costo della licenza e rinnovo annuale
- Ufficio (fisico o virtuale a seconda della Free Zone)
- Eventuali visa e permessi
- Compliance ESR e contabilità
Spesso i costi reali sono più alti di quanto sembri inizialmente. Valuta il totale annuo, non solo il setup.
La residenza fiscale personale
Dubai non ha imposta sul reddito personale per la maggior parte delle attività, ma se risiedi in Italia la tua residenza fiscale italiana continua a contare. I redditi possono essere tassati in Italia anche con una società a Dubai.
Il trasferimento della residenza è una decisione separata, con requisiti specifici. Non è automatico e non basta aprire una società.
Quando ha senso
Dubai può avere senso per professionisti digitali con clienti extra-europei, che possono mantenere sostanza reale e che valutano onestamente il trasferimento della residenza. Non è giusto per tutti: dipende dai clienti, dai costi e dalla situazione personale.
Valuta il tuo caso specifico prima di procedere: il questionario orientativo ti aiuta a capire se Dubai è coerente con la tua situazione.